Diritto e Procedura Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 24225 - pubb. 22/09/2020

Procura della Cassazione: l'art. 636 c.p.c. consente all'avvocato di agire per la richiesta dei compensi con decreto ingiuntivo sulla base della parcella e del parere di congruità del Consiglio dell'ordine

Procura Generale della Cassazione, 30 Luglio 2020. Proc. Gen. Annamaria Soldi.


Procura della Cassazione – Richiesta di enunciazione di principio di diritto – Avvocato – Compensi per prestazioni professionali – Decreto ingiuntivo sulla base della parcella e del parere di congruità rilasciato dal competente Consiglio dell'ordine



L'abrogazione del sistema delle tariffe professionali per gli avvocati, disposta dal d.l. n. 1/2012, convertito dalla legge n. 27/2012, non ha determinato, in base al disposto del suo art. 9, l'abrogazione dell'art. 636 c.p.c.

La persistente vigenza dell'art. 636 c.p.c. consente all'avvocato di agire per la richiesta dei compensi per prestazioni professionali con la richiesta di decreto ingiuntivo, ai sensi dell'art. 633, primo comma, n. 2), c.p.c., sulla base della parcella e del parere di congruità rilasciato dal competente Consiglio dell'ordine reso, a partire dall'abolizione del sistema tariffario disposto con la legge n. 2772012, alla luce del sistema dei parametri per i compensi professionali di cui alla legge n. 247/2012 e ai relativi Decreti Ministeriali attuativi. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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