TITOLO IV
GRUPPO DI IMPRESE
CAPO I
ESTENSIONE DELL'AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA ALLE IMPRESE DEL GRUPPO

Art. 81

Amministrazione straordinaria delle imprese del gruppo.
TESTO A FRONTE

1. Dalla data del decreto che dichiara aperta la procedura madre, e fino a quando la stessa è in corso, le imprese del gruppo soggette alle disposizioni sul fallimento, che si trovano in stato di insolvenza, possono essere ammesse all'amministrazione straordinaria indipendentemente dal possesso dei requisiti previsti nell'articolo 2.

2. Le imprese del gruppo sono ammesse all'amministrazione straordinaria qualora presentino concrete prospettive di recupero dell'equilibrio economico delle attività imprenditoriali, nei modi indicati dall'articolo 27, ovvero quando risulti comunque opportuna la gestione unitaria dell'insolvenza nell'ambito del gruppo, in quanto idonea ad agevolare, per i collegamenti di natura economica o produttiva esistenti tra le singole imprese, il raggiungimento degli obiettivi della procedura.


GIURISPRUDENZA

Amministrazione straordinaria - Rigetto del reclamo con il quale viene respinta la domanda volta a far dichiarare lo stato di insolvenza di determinate imprese e ad estendere nei loro confronti la procedura di amministrazione straordinaria - Ricorso straordinario per cassazione - Esclusione - Diritto del commissario straordinario all'estensione della procedura di amministrazione straordinaria alle imprese del gruppo - Esclusione.
Non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione ex articolo 111 Cost. il provvedimento con il quale la corte d'appello ha rigettato il reclamo avverso il provvedimento con il quale il tribunale ha a sua volta respinto la domanda volta a far dichiarare lo stato di insolvenza di determinate imprese e ad estendere nei loro confronti la procedura di amministrazione straordinaria. Il ricorso è, infatti, inammissibile al pari di quello proposto nei confronti della decisione che abbia rigettato il reclamo avverso il provvedimento di reiezione dell'istanza di fallimento emessa dal tribunale, in quanto inidoneo ad acquistare efficacia di giudicato in ordine all'esistenza del credito fatto valere, alla qualità di soggetto fallibile in capo al debitore e alla sussistenza dello stato di insolvenza, privo, pertanto, di carattere decisorio e definitivo. Come il creditore non è titolare del diritto al fallimento del proprio debitore in stato di insolvenza, allo stesso modo il commissario straordinario non ha un diritto all'estensione della procedura di amministrazione straordinaria alle imprese del gruppo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 19 Marzo 2015, n. 5526.


Amministrazione straordinaria - Estensione della procedura alle altre società del gruppo in assenza dei requisiti dimensionali - Fase preliminare di osservazione e di accertamento dei presupposti - Necessità..
La fase preliminare di osservazione necessaria all'accertamento dei presupposti per l'avvio della amministrazione straordinaria costituisce un passo obbligatorio anche qualora si tratti di valutare l'estensione di detta procedura alle altre società del gruppo in tutti quei casi in cui, dopo che sia stata aperta l'amministrazione straordinaria di una società in possesso dei requisiti dimensionali di cui all'articolo 2 del decreto legislativo n. 270 del 1999, si tratti di valutare l'estensione del procedimento alle imprese del gruppo anche in carenza dei richiamati requisiti dimensionali. L'estensione della procedura madre alle imprese del gruppo non è tuttavia automatica poiché, una volta accertato il rapporto di controllo e di collegamento con la società già ammessa alla procedura (articolo 80 TUB), è necessario appurare che tale estensione si giustifichi in ragione di concrete prospettive di recupero dell'equilibrio economico delle attività imprenditoriali (articolo 81 TUB). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 20 Gennaio 2012.


Conversione di fallimento in amministrazione straordinaria – Gruppo di imprese – Gestione unitaria della crisi – Necessità. .
Sussiste l’opportunità della gestione unitaria dell’insolvenza nell’ambito del gruppo in considerazione dei collegamenti di natura economica, strategica e produttiva esistenti tra le singole imprese del gruppo e la società già dichiarata fallita che di esso fa parte atteso che tale modalità può favorire una dismissione delle attività nella loro organica composizione operativa e più proficuamente tutela l’interesse di ordine pubblico economico costituito dalla salvaguardia dei livelli occupazionali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)  Tribunale Roma, 07 Giugno 2007.