Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 87 ∙ (Inventario)


L'inventario
Redazione dell'inventario, dovere di speditezza
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L'inventario
Redazione dell'inventario, dovere di speditezza
Modalità di redazione dell'inventarioIndividuazione dei beni del fallitoAcquisizione alla massa attiva dei beni rinvenuti nella disponibilità del fallitoInclusione nell'inventario di beni mobili e presunzione assoluta di possessoAssistenza del cancelliere nelle operazioni di inventarioAttività lavorativa del cancelliere e compenso per le operazioni di inventario

Patologia
Responsabilità del curatore nella redazione dell'inventario
Erronea descrizione dei beni in sede di inventarioAttribuzione ai beni di caratteristiche non posseduteBeni affetti da vizi redibitoriRilevamento di difetto di funzionamentoCustodia dei beni e responsabilità del curatoreMancato reperimento di beni e bancarotta fraudolentaSmaltimento di rifiutiSequestro penaleReclamoRicorso per cassazione


L'inventario
Redazione dell'inventario, dovere di speditezza

Fallimento – Obblighi del curatore – Violazione del dovere di speditezza – Negligenza – Sussistenza
Posto che il curatore fallimentare deve adempiere ai doveri del proprio ufficio con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico (art. 38, comma 1, l. fall.), la violazione del dovere di speditezza, desumibile dagli artt. 87 e 104-ter l. fall., non può che essere qualificato come condotta illecita e negligente.

L’attività di inventario è rimessa integralmente alla responsabilità del curatore, il quale deve attenersi, nel suo svolgimento, al canone della massima celerità, assumendo ogni iniziativa utile o necessaria a tal fine. (Giulia Rebecca Giuliani) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 06 Giugno 2018.