Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 178 ∙ (Adesioni alla proposta di concordato)


Silenzio assenso dell'Agenzia delle entrate
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Principio di non modificabilità del votoCreditore dissenzienteVoto, termine perentorio per la manifestazioneVoto trasmesso al commissario giudizialeVoto preventivo o successivo all'adunanzaVoto espresso prima del deposito della relazione del commissario giudizialeRatifica del voto successiva alla scadenza del termineRevoca del votoVoto del cessionario del creditoRinuncia al privilegio successiva all'adunanza e votoAdesione successiva sulla base del credito ammesso in via provvisoriaAdesione alla transazione fiscale e rettifica del votoSilenzio assenso dell'Agenzia delle entrateGruppo di impreseComputo delle maggioranzeComputo della maggioranza delle classiSindacato del tribunaleRinuncia alla domanda di concordatoRegime transitorio


Silenzio assenso dell'Agenzia delle entrate

Concordato preventivo - Silenzio dell'Agenzia delle entrate in ordine all'approvazione della proposta concordataria - Voto favorevole - Accettazione delle dichiarazioni di debito contenute nella documentazione del proponente - Esclusione.
Nel concordato preventivo, il silenzio dell'Agenzia delle entrate in ordine alla proposta equivale ad un voto favorevole, così come previsto dall'articolo 178 L.F.; questo, tuttavia, non significa che tale silenzio comporti anche l'accettazione delle dichiarazioni di debito contenute nella documentazione del proponente, dichiarazioni che l'amministrazione finanziaria avrà comunque facoltà di contestare nelle sedi competenti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 14 Febbraio 2014.