Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 172 ∙ (Operazioni e relazione del commissario)


Concorso in bancarotta del commissario gudiziale
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Attività del commissario giudizialePagamento del 20% dei creditori chirografariVeridicità dei dati aziendaliRapporto con la relazione del professionista attestatoreInformazione ai creditoriAzioni risarcitorie, recuperatorie o revocatorieInformazione sulle deteriori possibilità di soddisfazioneContradditorio con il proponenteGruppo di impreseRettifiche del commissario giudizialeAccertamento dei creditiAtti di frodeConcorso in bancarotta del commissario gudizialeAusilio di espertiRisoluzione del concordatoCompenso del commissario giudiziale


Concorso in bancarotta del commissario gudiziale

Concordato preventivo - Commissario giudiziale - Relazione ex articolo 172  l.f. - Funzione - Informazione dei creditori e del pubblico ministero - Facoltà di pubblico ministero di contraddire in quanto parte del procedimento concordatario
L'art. 172 legge fall. obbliga il commissario giudiziale solo a redigere l'inventario del patrimonio del debitore e una relazione particolareggiata delle cause del dissesto, sulla condotta del debitore, sulle proposte di concordato e sulle garanzie offerte ai creditori; e la stessa relazione, oltre ad essere depositata in cancelleria almeno tre giorni prima dell'adunanza dei creditori, viene trasmessa al Pubblico Ministero, in quanto parte del procedimento concordatario ai sensi dell'art. 161, ultimo comma, legge fall., avendo questi piena facoltà di contraddire sulla domanda di concordato preventivo.

E' del tutto evidente, allora, che non possa proprio configurarsi il reato di omessa denunzia ex art. 361 c.p., ove risulti che il commissario giudiziale abbia illustrato in maniera esaustiva le condizioni nelle quali era stata fatta richiesta di concordato preventivo sia al tribunale (che, nel caso di specie, poi ha omologato il concordato) che al pubblico ministero, il quale - oltre a poter contraddire sulla domanda del debitore - avrebbe potuto eventualmente rilevare la penale rilevanza dei fatti descritti nella relazione del commissario giudiziale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 21 Marzo 2016.


Concordato preventivo - Informazione ai creditori sulla entità e natura del passivo - Documentazione allegata alla proposta - Relazione del commissario giudiziale - Richiamo alla documentazione a supporto della proposta - Ausilio (concorrente o postumo) da parte di terzi nelle condotte distrattive poste in essere dagli amministratori - Esclusione
L'informazione dei creditori sulla entità e natura del passivo è affidata alla documentazione allegata alla proposta di concordato nonchè alla relazione del commissario giudiziale sulla scorta della verifica dei crediti ed è completata, senza necessità di ulteriore comunicazione, dai risultati dell'ammissione provvisoria dei crediti ai fini del voto (Sez. 1, Sentenza n. 15345 del 4 luglio 2014, Rv. 631813).

Ne consegue che anche il semplice richiamo fatto dal commissario giudiziale alla documentazione a supporto della proposta di concordato può ritenersi sufficiente a mettere i creditori, il giudice delegato e il pubblico ministero in condizioni di conoscere tutta la situazione patrimoniale della società in maniera adeguata, tanto da scongiurare qualsiasi ausilio (concorrente o postumo) da parte di terzi nelle condotte distrattive poste in essere dagli amministratori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 21 Marzo 2016.